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Risoluzione DNIT 47 in Paraguay: cosa deve sapere ogni residente crypto
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Risoluzione DNIT 47 in Paraguay: cosa deve sapere ogni residente crypto

La Risoluzione DNIT 47 introduce nuovi obblighi dichiarativi per i detentori di crypto in Paraguay. Cosa cambia, cosa non cambia e come conformarsi con una struttura adeguata.

Aggiornato
CategoriaFiscalità
Lettura~10 min
AutorePaul AlbertFreedom & Finance Advisor

Un nuovo obbligo dichiarativo crypto è appena entrato nel panorama normativo paraguaiano. Cosa impone, cosa non cambia sul piano fiscale e come conformarsi serenamente grazie a una struttura adeguata.

Contesto: cos'è la Risoluzione DNIT 47?

La Risoluzione DNIT 47 è una misura emanata dalla Direzione Nazionale delle Entrate Interne del Paraguay (DNIT) che introduce obblighi di dichiarazione per i detentori e gli operatori di criptovalute residenti in Paraguay. Si inserisce nella tendenza mondiale di trasparenza fiscale degli asset digitali, un'evoluzione osservata nella quasi totalità delle grandi economie dal 2023.

Primo punto da chiarire: la DNIT 47 non crea alcuna nuova imposta. Non rimette in discussione il principio fondamentale della fiscalità paraguaiana, la territorialità, secondo il quale solo i redditi generati sul territorio paraguaiano sono imponibili. I redditi di fonte estera dei residenti paraguaiani restano esenti.

Confronto: DNIT 47 vs gli standard internazionali

Per comprendere la portata reale di questa misura, è utile collocarla nel contesto internazionale. I tre grandi quadri di reporting crypto in vigore (il CARF dell'OCSE, la DAC8 europea e il formulario americano 1099-DA) condividono una filosofia comune: l'onere del reporting ricade sugli intermediari (exchange, broker), non direttamente sui privati.

CriterioCARF / DAC8 / 1099-DADNIT 47 Paraguay
Chi dichiara?L'exchange o il brokerIl residente stesso
Soglia di attivazioneVariabile per giurisdizione5.000 USD / periodo
Hash delle transazioniNo (abbandonato perché eccessivo)
Indirizzi dei walletNo
Operazioni DeFi coperteParzialmenteSì, esplicitamente
Nuova imposta creataTrasmissione ai fisco esteriNo (uso solo DNIT)
Trasmissione automatica all'esteroSì (100+ paesi via CRS/CARF)No

Si nota una differenza significativa: l'OCSE aveva esaminato e poi rinunciato a richiedere gli hash e gli indirizzi dei wallet, giudicandoli troppo granulari per un obbligo di reporting proporzionato. La DNIT 47 li mantiene. In compenso, i dati raccolti non vengono trasmessi automaticamente ad amministrazioni estere, contrariamente a quanto previsto dal CRS o dal CARF nei paesi firmatari.

Aspetti pratici: le domande concrete per i residenti crypto

Ogni nuovo obbligo normativo merita di essere esaminato con cura. La DNIT 47 pone questioni pratiche per gli espatriati e gli imprenditori crypto residenti in Paraguay, che non rimettono in causa l'obiettivo di trasparenza perseguito ma richiedono una risposta strutturale chiara.

La questione della sicurezza dei dati

Le informazioni richieste (indirizzi dei wallet, hash delle transazioni, flussi di origine e destinazione) costituiscono dati finanziari particolarmente sensibili. La Ley 7593 sulla protezione dei dati personali costituisce il quadro giuridico applicabile, con un regime di applicazione che si consolida progressivamente.

La messa in sicurezza di questo tipo di dati è una sfida mondiale: incidenti che hanno coinvolto banche dati fiscali legate alle criptovalute sono stati documentati in diversi paesi dotati di istituzioni molto solide. La vigilanza in materia di cybersicurezza è una priorità universale, non specifica del Paraguay, e le autorità paraguaiane ne sono pienamente consapevoli nell'ambito dello sviluppo del loro quadro normativo digitale.

L'onere dichiarativo individuale

L'obbligo che si applica alle operazioni DeFi e alle piattaforme estere crea una frizione amministrativa nuova per i residenti che operano principalmente oltre frontiera. Non si tratta di una rimessa in discussione del principio fiscale, ma di una realtà operativa che richiede una risposta concreta: la struttura corporate.

Soluzioni: come conformarsi serenamente tramite la via corporate

La risposta più solida alla DNIT 47 è anche la migliore pratica per qualsiasi attività crypto seria in Paraguay: spostare l'obbligo dichiarativo dall'individuo a un'entità giuridica. Questo approccio è utilizzato dagli imprenditori più accorti insediati nel paese, indipendentemente dalla DNIT 47.

  1. Creare una struttura corporate locale: l'EAS paraguaiana

    L'Empresa por Acciones Simplificadas (EAS) è la struttura locale più adatta: flessibile da costituire, titolare di un RUC proprio, assume l'onere del reporting al posto del residente. Le dichiarazioni DNIT vengono presentate a nome dell'entità dal vostro commercialista locale. La vostra vita finanziaria personale resta separata e protetta. Nota: una LLC o altra entità estera (US, Panama...) non sostituisce l'EAS locale; i suoi limiti sono dettagliati nelle FAQ qui sotto.

  2. Separare flussi personali e flussi professionali

    Distinguere chiaramente le operazioni relative alla vostra attività (trading, DeFi, ricavi business) dai vostri movimenti personali. Questa separazione è una buona pratica in qualsiasi giurisdizione: semplifica la conformità e chiarisce la vostra situazione fiscale complessiva.

  3. Utilizzare gli exchange regolamentati locali

    Gli exchange registrati presso la SEPRELAD in Paraguay (X4T, uzpay.io) assumono il proprio obbligo di reporting nei confronti della DNIT. Per i vostri flussi significativi, passare attraverso questi intermediari riduce il vostro onere dichiarativo personale mantenendovi in un quadro legale documentato.

  4. Documentare sistematicamente le vostre transazioni

    Tenere un registro ordinato delle vostre transazioni crypto (data, importo, rete, controparte) è una protezione in qualsiasi giurisdizione. Strumenti come Koinly o CoinTracker automatizzano la maggior parte del lavoro. Un commercialista locale con RUC attivo completa il dispositivo.

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Domande frequenti

No. I tre vantaggi fondamentali restano intatti: fiscalità territoriale (0% sui redditi esteri), status di non firmatario CARF (nessuna trasmissione automatica all'estero) e assenza di imposta sulle plusvalenze crypto. La DNIT 47 aggiunge uno strato amministrativo, non toglie nessuno di questi vantaggi. Rafforza anzi l'argomento a favore di una struttura corporate locale, che resta comunque la migliore pratica per qualsiasi attività seria.

L'obbligo scatta a partire da 5.000 USD di transazioni per periodo fiscale. In puro HODL senza movimenti significativi, l'impatto è limitato. Per i volumi che superano la soglia, un'EAS paraguaiana resta la risposta più pulita: il vostro wallet personale conserva, la struttura gestisce i flussi dichiarabili.

Non direttamente. La DNIT 47 si rivolge ai residenti paraguaiani, non alle piattaforme estere. Tuttavia, in quanto residente, le vostre operazioni su queste piattaforme rientrano nel perimetro dichiarativo se superano la soglia. L'interposizione di una struttura locale per i flussi significativi è la risposta operativa più chiara.

Il quadro normativo crypto paraguaiano è in costruzione attiva, come nella maggior parte dei paesi. La Legge 7572/2025 ha posto basi solide. Allo stato attuale, nessun progetto di legge mira a creare un'imposta sulle plusvalenze o sui redditi crypto di fonte estera. La migliore protezione contro un'evoluzione futura resta la stessa: sostanza economica reale, struttura corporate propria, documentazione rigorosa.

Sì, non appena l'importo cumulato delle vostre transazioni (trasferimenti, swap, pagamenti, staking, ecc.) supera 5.000 USD nell'esercizio fiscale. La DNIT richiede l'hash della transazione, gli indirizzi dei wallet e il tipo di billetera (non-custodial). Un semplice HODL senza alcun movimento resta fuori dall'obbligo. Fonte: Resolución General DNIT N.° 47/2026, Art. 2 e 3.

Nessuna retroattività. L'obbligo si applica unicamente alle transazioni effettuate a partire dall'esercizio fiscale 2026 (prima dichiarazione a marzo 2027 per le chiusure al 31 dicembre). Sanzioni: multa fissa di 1.000.000 ₲ (~130 USD) per dichiarazione mancante o tardiva (Art. 6, RG DNIT 47/2026), più sanzioni generali della Ley N.° 6380/2019: interessi di mora, sanzioni complementari, possibile sospensione del RUC. Fonti: Resolución General DNIT N.° 47/2026 (Art. 2, 3, 4 e 6) - Ley N.° 6380/2019, Art. 176 e seguenti.

No, non completamente. La Resolución DNIT 47/2026 si rivolge alle «personas físicas, jurídicas y entidades residentes o constituidas en el país» (Art. 3°b). Un'entità puramente estera senza domicilio né stabilimento in Paraguay non è direttamente obbligata. Tuttavia, se il residente paraguaiano controlla l'entità (direzione effettiva, decisioni prese dal Paraguay), le transazioni possono essere riqualificate come personali. Lo staking, la collateralizzazione o il multisig tramite un'entità estera restano dichiarabili se il residente gestisce o beneficia dei flussi. Una struttura estera offre una protezione parziale dei dati personali, non un aggiramento totale. La nostra analisi completa dei limiti della LLC americana approfondisce questi aspetti.

Una questione di attuazione: la DNIT dispone oggi di una capacità tecnica di controllo limitata sui wallet non-custodial e sui protocolli DeFi. L'analisi on-chain su larga scala, l'incrocio di dati multi-chain e la tracciabilità degli indirizzi pseudonimi restano sfide operative reali, anche per amministrazioni fiscali ben dotate. Il quadro normativo esiste; la sua applicazione effettiva richiederà tempo e risorse. Questo non esime dalla conformità (una regola non applicata oggi può esserlo domani), ma ridimensiona l'urgenza percepita per i profili HODL a bassa attività on-chain.

Una riflessione di fondo: la raccolta di dati così granulari come gli hash delle transazioni e gli indirizzi dei wallet va sensibilmente oltre quanto gli standard internazionali ritengono necessario. In un contesto in cui la blockchain è per natura un registro pubblico permanente, associare questi dati a un'identità fiscale costituisce una forma di sorveglianza finanziaria che merita di essere inquadrata da garanzie solide in materia di protezione dei dati personali, un cantiere che la Ley 7593 ha aperto e che seguiremo con interesse.

Fonti: DNIT Paraguay (dnit.gov.py), Legge 7572/2025 sugli asset digitali, SEPRELAD, Ley 7593 protezione dei dati, OCSE documentazione CARF.

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Scritto da
Paul Albert

Paul Albert

Freedom & Finance Advisor

Dottorato in Diritto Internazionale

Only small men fear small writings. — Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais

Avvertenza: Questo articolo è redatto a scopo informativo e non costituisce una consulenza fiscale o legale. Consultare un professionista qualificato prima di prendere qualsiasi decisione.

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